18 nov 2010

cellulari

CELLULARI

Ore 9 e 45

- Rod, vado al Lido a tor del vin.

- Torni per mangiare?

- Si, ma se faccio tardi preparati qualcosa.

- ????? cosa ?????

Ore 13 e 20

Col mio carrello pieno di 12 bottiglie, mi fa male l’epicondilite, arrivo al pontile dell’Orto decido di telefonare a Rod che metta su l’acqua per una pasta, sarò a casa in 15 minuti.

Chiamo sul suo cellulare, ma Rod fa cadere la comunicazione.

Chiamo sul fisso, e Rod urla:

- ti sa che no funsiona quei maledetti accidenti e ti me ciami sul telefonin! Ciamavo e ciamavo e no sentivo niente, ti vol proprio farme rabiar?

- Certo che se per rispondere aspetti tanto …

- Per quello lo fai, per potermi dire che sono lento!

- Non importa, non arrabbiarti per niente, adesso mi senti, volevo solo dirti di metter su l’acqua che arrivo.

- Che acqua? Non capisco, cosa devo fare, il telefonino faceva un sacco di rumori , dei fischietti.

- A casa vedrò, metti l’acqua della pasta, ciao.

E penso che Rod non riuscirà mai a farmi il regalo di Natale che gli ho chiesto: Imparare ad usare il cellulare per chiamare e rispondere, e bloccare e sbloccare la tastiera, niente di piu. Forse è per questo che era così agressivo.

Arrivo a casa e lui è in cucina che taglia e mangia delle fette di salame .

Ha messo l’acqua nella pentola, ma poca poca perché non si ricordava a cosa doveva servire.

Piu tardi: Il cellulare di Rod sibila e comunica che non c’è piu posto nei messaggi.

Li avevo vuotati da poco, ma in effetti ci sono ben 23 messaggi tutti dallo stesso numero, tutti uguali : -- Quando vieni a prenderti il maglione ?--


Ma questo è il messaggio che ho mandato io ieri a Checo! Come mai ha riempito il cellulare di Rod?

Mistero. Poi guardo il mio cell. C’è un messaggio vocale, lo ascolto

Non posso trascriverlo, c’è una fila di parolacce di Rod che se la prende col telefonino che non parla e lui li odia questi oggetti così complicati e inutilmente pieni di pulsanti piccoli che vanno bene per le dita dei lattanti, che non prendono la linea e non parlano e fanno solo dannare.

- Sarà questo da strucar, o questo? Che el vada a remengo!- fine del messaggio vocale.

Cosa avrà schiacciato Rod?

Nei messaggi inviati dal mio risultano 23 messaggi inviati a Rod : tutti 23 -- Quando vieni a prenderti il maglione? --


Ma io non ho fatto questo, infatti sono partiti tutti durante la mia telefonata sul fisso di Rod.

Questa è la vecchiaia: le cose che ci servono hanno funzioni misteriosamente complesse , solo per noi.

Usandole ti senti sicuro come uno che cammina sul ghiaccio



17 ott 2010

ottobre 17, 2010

La CartaVenezia di Rod, gratuita per gli ultra 75enni non funziona più. Angela dice che è dal primo settembre che chi ha un reddito sufficiente deve pagare il biglietto e che le tessere gratis sono scadute.

Andiamo a piazzale Roma per rinnovare la tessera, Rod, incazzato per dover pagare e tremebondo per aver fatto alcuni viaggi senza sapere che avrebbe dovuto pagare, e che ormai non può pagare a nessuno.

Intanto al pontile di San Marquola non ci sta bigliettaio e Rod fa l’ultimo viaggio gratis, continuando a dire a mezza voce quello che dirà al controllore se dovesse venire, visto che il marinaio gli ha detto di non preoccuparsi, che lui avviserà il controllo.

In Piazzale R. prendo il numero alla macchinetta che Rod dice di non saper usare ( all’ospedale per fare i prelievi del sangue è uguale, quella la sa usare) facciamo la coda e quando è il suo turno non si accorge, per fortuna sono rimasta con lui, e allo sportello prende un modulo, poi compila e si rifa la coda, ma breve, e l’impiegata dice che non occorre rinnovare la tessera fino al 2012, quindi aveva ragione Rod, ma deve caricare dei biglietti.

Lui non capisce, e fa un sacco di domande strane, dove li carico, come devo fare, ma non capisco dove stanno, ecc. Vorrebbe i vecchi biglietti di carta. Allora dico io alla signorina, per non far perdere la pazienza a lei e a chi è in attesa: “Metta un carnet per navigazione, a te spiego dopo” pago i 10,50 euro la signorina carica la tessera, e andiamo.

Qui comincia la tragedia. Come farò adesso che non ho biglietti ad andare all’accademia?

Li hai i biglietti, sono dentro la tessera.

Lui prende la tessera la guarda per leggere le scritte e mi dice che non ci sono.

Cerco di fargli capire che sono dentro, come i soldi in banca.

Lui non vuole arrendersi, dice che non puo sapere se ci sono o no.

Gli dico che alle macchinette si puo vedere.

Sembra convinto.

Ma ogni giorno ritorna a dire che non capisce come farà a prendere il vaporetto adesso.

Come prima, devi solo farti caricare dei biglietti dai tabaccai o all’ACTV prima di finirli.

No me piase sto sistema che no se vede .

E’ l’unico, ormai.

Bene, oggi dovevamo fare la valigia, con il dramma medicine da portare, ma anche da mangiare questa sera e domani mattina, e da non tenere in borsa a mano, per evitare problemi al cek in, e lui invece di preparare il sacco dei molti medicinali calcolati per i dieci giorni e le mezze pastiglie gia tagliate delle medicine che a giorni alterni hanno dose rinforzata e il calendario per i suddetti giorni ecc. Lui tira fuori di nuovo il problema di come farà a prendere il vaporetto per venire in piazzale Roma.

Io sono proprio esplosa.

Poi ha messo tutto quello che devo mettere in valigia, sul letto, ho raccomandato che si controlli la lista che ha fatto e che ho visto anche io, e per fortuna mi sono accorta che non ha messo sul letto nemmeno una camicia. Poi ha detto : Ne bastano due, che questa a quadri dura tanto .

Io sono vecchia, sono irritabile, sono stanca, non so spiegargli le cose e non ho pazienza.

Questa è la vecchiaia e la trovo difficile e tanto faticosa.

1 giu 2010

PUBBLICITA' E TURISMO

Quanti andranno in Sardegna quest'anno con l'aereo o a nuoto, pur di non trovare sul traghetto Moby il petulante Matteo e la sua insopportabile madre?
Alla radio3 di mattina anche 5 volte racconta la bellezza delle sue vacanze, giocare dentro il traghetto, mangiare il gelato e vedere ... la balena! Poi scende e non accade piu niente, bella pubblicita' anche per la Sardegna!

16 feb 2010

ricettina

MAIALE AL SUGO

Avevo 1,250 Kg di arista di maiale bello magro , proppo per farlo arrosto, in un solo pezzo.

Ho rosolato nell’olio due cipolle bianche affettate sottilissime, poi ho appoggiato sopra la carne spolverata di rosmarino, la pentola la conteneva un po abbondante.

Rosolato molto bene da tutte le parti, girando spesso, finchè era proprio tutta con la crosticina.

Ho lavato nel vino rosso dieci prugne secche disossate e poi tagliate a pezzetti, le ho aggiunte nella pentola e poi ho aggiunto il vino , un bicchiere forse più, quando si sono un po cotte ho aggiuntodei peperoni arrosto che erano rimasti da ieri, un poco di aceto di mele e un po di acqua.

Poi continuando a rigirare che non si attaccasse, se si asciugava ho unito dell’acqua.

Sara andato per un’ora o poco piu.

Quando il maiale fu cotto, lo tolsi dal tegame, passai il sugo col passaverdure, sale e pepe.

Tagliate delle belle fette di carne e ciperte del bel sugo denso.

Non ricordo se ho messo altre spezie o altro

ottimo

Amen

14 feb 2010

Sono arrivati i libri

Sono arrivati i libri.

Se in un paese straniero molto esotico rispetto al tuo arriva uno che anche se non è proprio compaesano, parla la stessa lingua e dipende dalla stessa struttura,è probabile che lo incontri.

Se poi sei alla fine 1800, quando pochi viaggiavano, le probabilità di incontro aumentano.

Il mio supporre era giusto, sfoglio tutto il libricino diario di un viaggio in Persia e ad un tratto trovo un breve paragrafo che parla proprio dei K: che cercavo. L’autore del diario li aveva conosciuti , e come nelle mie speranze, incontrati.

Ero fuori di me dall’entusiasmo, la storia della famiglia di Rod si completa di un’altro tassello.

Appena Rod è arrivato a casa lo ho letteralmente assaltato con la magnifica notizia.

Meraviglia, non ha fatto una grinza, non mi ha voluto dare soddisfazione. Allora la mia natura infiammabile è esplosa: sono anni che raccolgo notizie, che leggo scritture illeggibili, che guardo foto scolorite e cerco di decifrare volti e luoghi, che leggo cataloghi di mostre e libri in biblioteche, ho sfogliato giornali vecchi trasportati in diapositive, ecc. e tu non capisci cosa vuol dire per me aver trovato questa notizia?

-Leggimi tu questa cosa, fa lui allora. Io comincio a leggere dove l’autore del diario spiega di essere un trentino che per l’esercito dell’imperatore d’Austria è andato a fare l’istruttore in Persia. Lui dice che suo nonno non era trentino, io urlo che non sta attento che è l’autore del diario, quello che ha incontrato suo nonno, che è trentino.

Riprendo a leggere e mi accorgo che Rod sta dormendo.

Due giorni dopo telefona al figlio e fiero gli annuncia che ha trovato un libro che ha una nota del nonno morto in Persia, e che ha comperato il libro ordinandolo a IBS libri.

Capito! Lui ha trovato, Lui ha comperato, Lui, che non ha nemmeno ascoltato quello che gli leggevo. –Come tu?-

Questo è Rod : è uscito e mi ha comperato tre magnifici rami di giglio .

6 feb 2010

Femminismo di ritorno


Femminismo

Ho ordinato dei libri con internet, pagamento contro assegno, sono libri che non si trovano in libreria, uno mi interessa per un lavoro che sto facendo sulla famiglia.

Interessa anche a Rod, che lo legga io e poi riassuma, che gli legga ad alta voce le parti piu significative, così, per non distrarsi troppo dalla lettura dei quotidiani .

E’ impaziente perchè dovremo attendere per alcune settimane la spedizione. Finalmente è annunciata l’avvenuta spedizione e posso seguire su internet lo stato della faccenda.

Ecco è in arrivo, forse oggi o domani. Uno dei due deve essere presente per la consegna. Questo è la parte piu sgradita a Rod. Magari non va da nessuna parte e non ha voglia di uscire che piove o che ha male alle gambe, ma se deve farlo per aspettare un avvenimento si sente in gabbia.

Purtroppo invece qualcosa si è inceppato, su internet scopro che oggi è passato il corriere, e non ha trovato l’indirizzo.

Controllo: l’indirizzo è esatto, ma non mi sono ricordata che sul campanello esterno non c’è il mio cognome, mentre la spedizione ha solo il mio cognome. Telefono, mi scuso, è stata una disattenzione, la segretaria è gentilissima, mi dice che il corriere passerà nuovamente domani o lunedì.

Avviso dell’errore anche la libreria internet, anche qui mi rispondono con gentilezza e non mi fanno alcuna rimostranza.

Ma Rod, Rod si che si incazza come un matto.

- La tua mania di non voler il cognome da sposata, vedi cosa succede, adesso chissà se il libro arriva più, il tuo femminismo, non puoi dire che sei K, tu devi sempre distinguerti , ecco cosa succede ad essere fanatiche femministe! – Ecc. Ecc.

Allora io esplodo,

  1. - Colpa tua, che tu non hai chiesto I due cognomi, quando sono state fatte le nuove targhette dei campanelli, che tutti hanno I due cognomi, ecco che cosa succede a pensare di essere l’unico che conta in casa, e tu che sei stato medico dovresti saperlo che per la sanità io sono solo col mio cognome di nascita . Se fino ad ora non abbiamo avuto problemi è perchè il postino chiacchierone sa tutto di noi e di tutti. TU, proprio TUU che invece di aiutarmi a trovare soluzioni sai fare solo tragedie, e per tali monate! ecc. ecc.

Poi era ora di far da mangiare, Rod ha preparato la tavola, io gli ho chiesto cosa preferiva mangiare, e tutto è finito con un – Buon appetito -