07 mar 2009

SOLITUDINI

MARZO 2009
IL SIGNOR A. E’ MORTO. ERA ENTRATO IN OSPEDALE PER UN SEMPLICE INTERVENTO. VOLLE ESSERE DIMESSO PRIMA DEL TEMPO PERCHE’ NON SOPPORTAVA PIU DI STARE IN QUELLA CAMERA.
IL SUO PESO ERA VERAMENTE ECCESSIVO, 140 CHILI.
DEBOLE PER IL RECENTE INTERVENTO DOVETTE SALIRE I CENTOQUARNTA SCALINI PER ARRIVARE AL SUO BELLISSIMO ATTICO, CHE NON HA L’ASCENSORE.
SI DISTESE SUBITO A LETTO, VOLEVA SOLO RIPOSARE UN POCO PRIMA DI METTERSI A TAVOLA CON LA SUA DELIZIOSA MOGLIETTINA.
MA SI SENTI MANCARE IL RESPIRO E IN POCHI MINUTI MORI’.
MOLTI LO COMMEMORARONO SUL GIORNALE, PERCHE’ ERA UNA PERSONA NOTA IN CITTA, MOLTI ANDARONO AL SUO FUNERALE E MOLTI VOLLERO FARE PERSONALMENTE LE CONDOGLIANZE ALLA SIGNORA.
CIASCUNO AMMIRO’ LA FORZA D’ANIMO CON CUI CONTROLLAVA IL SUO DOLORE, NON UNA LACRIMA, A CHI LE CHIEDEVA NARRAVA GLI AVVENIMENTI CON GLI OCCHI FISSIIN UN PUNTO LONTANO, COME SE RIVEDESSE UN FILM DELL’ACCADUTO.
CHE BRAVA E CORAGGIOSA SIGNORA!
SONO PASSATI SEI MESI E NON RIESCE A RESTARE IN QUELLA CASA; OGNI SETTIMANA VIENE. DOVREBBE AFFRONTARE UN GRANDE LAVORO RIORGANIZZARE LA SUA VITA, E PROVA: VIENE DUE ORE, CONTROLLA LA POSTA, APRE UN CASSETTO E PENSA CHE DOVREBBE PRENDERE IN MANO TUTTE QUELLE CARTE, VEDERE COSA TENERE E COSA GETTARE, APRE GLI ARMADI PER RIORGANIZZARE LA CASA PER CONTINUARE LA SUA VITA, AFFRONTARE LA REALTA DELLA SUA SOLITUDINE.. POI CHIUDE IL CASSETTO, CHIUDE LA PORTA DELLO STUDIO, CHIUDE L’ARMADIO DEGLI ABITI, PIEGA I TOVAGLIOLONI CHE AVEVA RICAMATO PER GIOCO, “BUON APPETITO”, “AL MIO PORCELLONE” E “SONO UN GOLOSONE” PERCHE’ NON SI MACCHIASSE LA CAMICIA A TAVOLA.
RIPONE NEL GUARDAROBA LE COSE CHE AVEVA PENSATO DI PORTARE NEL CASSONETTO DEI RIFIUTI. NON PUO FARLO. LUI , COSI’ GRANDE E GROSSO DA VIVO, ECCO, IN QUESTA CASA E’ ANCORA PRESENTE OVUNQUE, E LEI NON RESISTE A VIVERCI.
PRENDE DEGLI INDUMENTI, LI METTE IN UNA BORSA , CHIUDE LE FINESTRE E DI NUOVO FUGGE FUORI.

5 commenti:

Gatadaplar ha detto...

Cara, ti prego... non farmi preoccupare... è di una tua amica che parli vero?

Un bacione dalle colline marchigiane!

Anonimo ha detto...

Non e' un'amica, e'una persona di cui vedo dei bricioli di vita affacciandomi ad una finestra di casa.
La incontro e le dico Buongiorno.
Mi dispiace che il lutto la facia fuggire .
Allora, io ... che farei io?
Grazie del bacione e di scrivere.

Anonimo ha detto...

perche mai non riconosce piu la mia pass??
per questo ho scritto anonima
Alga

Gatadaplar ha detto...

Alga, è terribile davvero ciò che sta vivendo quella signora... prova a fare il primo passo... invitala a prendere un caffè o un thè la prossima volta... magari ha solo bisogno di un piccolo incoraggiamento.
Probabilmente però dovrai essere pronta anche tu ad affrontare un fiume in piena di lacrime e dolore... ma passato questo credo avrai un'amica del cuore in più, che non fa mai male, a qualunque età :)
Non oso pensare a quanto possa sentirsi sola a fare quel che deve prima o poi affrontare... mia mamma l'ha fatto prima per mio nonno e poi, 5 anni dopo, per nonna... La prima volta era sola per svariati motivi, la seconda ho voluto esserci a tutti i costi... è stato straziante, ma l'ho aiutata a portare tutto quello che poteva essere utile ad una casa di riposo del paese dove abitavano i miei nonni... e abbiamo trovato un briciolo di felicità in questo...
Un abbraccio

Gata da Plar - Mony ha detto...

Ciao Alga!
Come state?
Un abbraccio grande <3