27 set 2009

turisti

Abbiamo fatto gli acquisti alimentari e stiamo tornando a casa. Campo SS Apostoli è invaso da turisti del fine settimana che si muovono come pecore alla fine di una transumanza. Rod è un poco dietro a me e sento che una voce femminile lo interpella affannosamente: -Msieur, Monsieur, s’il vous plaît!.

Rodolfo – Je ne peu pas, je doive aller, je suis pressé.

Mi volto e colgo il gesto di impotenza meravigliata, a braccia aperte di una giovane che si rivolge al suo ragazzo.

Cosa voleva, chiedo a Rodolfo. -Che le scattassi una foto, ma no go tempo da perdar coi foresti. E continua col suo passo lentissimo.

A chi chiedere il favore di uno scatto se non ad un anziano, che passeggia tanto lentamente che sembra abbia niente da fare.

Invece lui è pressé. Lui non li sopporta questi turisti che gli stanno tra i piedi e si sente fragile, urtato, spinto; teme di cadere tra le gambe di   queste comitive che non guardano dove mettono i piedi, troppo preoccupate di guardare vetrine o l’ombrellino colorato del capofila. Lui li odia questi turisti, e non pensa di essere pure lui, spesso, un turista .

Nessun commento: